Riceviamo e pubblichiamo la presente risposta del Sig. Sindaco a quanto inviatoci dai consiglieri di minoranza.
Pur Sottolineando delle imprecisioni quali:
COMUNE DI SAN SOSTENE (Provincia di Catanzaro)
Ai consiglieri di Minoranza
Domenico Fera - Barbara Loiero - Maria Patrizia Tropeano
Ep.c.Al Sig. Prefetto di Catanzaro
Con riferimento alla nota depositata presso il Comune di San Sostene in data 18.08.2004, prot. n. 2624, a firma dei consiglieri di minoranza Fera, Loiero e Tropeano, comunico quanto segue:
Grave è l’iniziativa dei predetti consiglieri di minoranza, che prima di ricevere la risposta alla propria nota, affiggono dei manifesti diretti ai cittadini e diffondono, con un sito internet di un’associazione culturale, notizie non vere. Addirittura nel sito internet si è diffusa la notizia del fiume “in pericolo”.
E’ totalmente falso quanto scritto dai predetti consiglieri di minoranza che “sono state eseguite opere d’imbrigliamento e captazione di notevole quantità d’acqua del torrente Alaca”. Addirittura si chiede se “le opere eseguite sono conformi allo strumento urbanistico e non ricadono in zona soggetta a vincoli ambientali o paesaggistici”. Faccio, invece, presente che ancora una volta le affermazioni della predetta minoranza non sono corrette, ma sono gravemente lesive del diritto d’informazione della cittadinanza. Infatti, nessuna opera è stata realizzata, e, pertanto, nessuna richiesta di concessione è stata inoltrata al Comune di San Sostene, che non ha di conseguenza rilasciato alcuna concessione per opere. Faccio presente, inoltre, che, per legge, l’acqua è soltanto dello Stato.
S.E. Sig. Prefetto di Catanzaro, su iniziativa della Protezione Civile, ha soltanto affrontato una temporanea emergenza per comuni che erano privi di acqua potabile, in un periodo di quarantadue giorni durante i quali bisognava intervenire alla semplice pulizia delle acque per la presenza di ferro e manganese. Tra questi comuni vi è anche Serra San Bruno, meta soprattutto in questi periodi anche di pellegrinaggi religiosi.
Né il Prefetto, né la Protezione Civile, che tutelano gli interessi pubblici, hanno violato alcuna norma urbanistica e paesaggistica.
Informo che, su corretta iniziativa di S.E. il Prefetto, è stato, invece, previsto: che anche il prelievo, limitato nel tempo, viene interrotto in caso di accertato pregiudizio; che non sono posti in essere impianti definitivi; che anche gli allacciamenti elettrici e di energia non sono fissi, ma garantiti con gruppi elettrogeni; che il prelievo riguarda solo l’esubero ed un brevissimo tempo; che è stato delegato il Consorzio di Bonifica per il controllo costante del rispetto delle predette condizioni.
Invio la presente a S.E. Sig. Prefetto, al quale trasmetto anche la nota dei predetti consiglieri di minoranza, nonché dispongo che la mia risposta venga affissa sui muri cittadini e venga diffusa sul sito internet, che ha inserito la nota precedente ed un commento dove si parla addirittura di “furto”. Faccio presente all’associazione culturale interessata (di cui evito in questa sede di pubblicare il nome), che la stessa ne risponde nell’ipotesi di turbamento eventuale dell’ordine pubblico per il mancato controllo, come dovuto, di notizie false che le sono state inviate.
A S.E. Sig. Prefetto garantisco che i cittadini del Comune di San Sostene si sono sempre distinti per solidarietà, umanità e sensibilità religiosa concreta e fattiva.
San Sostene, 19.08.2004
IL SINDACO
AVV. LUIGI ALOISIO