se ne è discusso a davoli
Una legge regionale sul folklore
Massimo Ranieri
DAVOLI – I gruppi folklorici calabresi aderenti all'Unione Folclorica Italiana(Ufi) hanno celebrato l'assemblea regionale a Davoli, ospiti della Pro Loco. I lavori sono stati presieduti da Domenico Frustagli, presidente del gruppo folk "I Pignatari" di Sant'Andrea Jonio. All'incontro hanno partecipato l'assessore provinciale alle Politiche Agricole, Giovanni Mirarchi, il vice presidente nazionale dell'Ufi, Pino Crucitti ed il presidente regionale della stessa organizzazione, Eugenio Alampi. Dal dibattito è emersa l'esigenza di una maggiore attenzione delle istituzioni verso il mondo dei gruppi folklorici (che nella nostra regione sarebbero più di cento): agli enti pubblici viene richiesto un sostegno che è prima di tutto morale, perché è nota la gratuità degli spettacoli che ogni anno vengono offerti in tutta la Calabria. Lo spirito che unisce le migliaia di giovani (e meno giovani) è infatti quello di rendere omaggio alle proprie radici perpetuando le tradizioni popolari. «La meta più agognata dai gruppi, per superare gli ostacoli che inevitabilmente ogni associazione folk incontra nelle sue attività, soprattutto nei rapporti con le istituzioni – ha sottolineato Pino Crucitti – è una legge regionale sul Folklore». L'assessore Mirarchi ha osservato come nel basso jonio catanzarese la Provincia ed altri Enti stiano lavorando in sinergia sul «fronte» della tradizione in ambito locale, ma come sia anche necessario «esportare» all'estero la tradizione folcloristica calabrese. Lo stesso assessore, tra l'altro, ha annunciato che ad Isca Jonio sarà presto inaugurato il primo centro regionale degli strumenti musicali calabresi. Per S. Andrea Jonio e per il suo gruppo folklorico, intanto, sono arrivate buone notizie d'Oltralpe, proprio come auspicava l'assessore Mirarchi. "I Pignatari", infatti, parteciperanno ad una manifestazione che si svolgerà in Austria il prossimo 25 giugno, e nell'occasione porteranno anche il loro gonfalone, che è stato presentato proprio nel corso dell'assemblea.
(dalla Gazzetta del Sud di domenica 4 giugno 2006)