Isca Dopo la missiva del Prefetto Comunità montana, ridotti a quattro gli assessori di Giunta
Francesco Ranieri
Isca Ionio
La parola d'ordine era "ridurre" e riduzione è stata. Maria Corasaniti, Francesco Mirarchi e Domenico Riverso sono i tre assessori dimissionari dalla giunta della Comunità Montana "Versante Ionico", che ora si è messa in linea con la normativa vigente. Una riunione interpartitica del centrosinistra, ha deciso le mosse da compiere, tenendo conto dei ristretti parametri in cui la legge poneva la composizione dell'esecutivo e bilanciando le rispettive esigenze politiche. Nelle scorse settimane, con una missiva al presidente Alfredo Lancellotti, il Prefetto, Salvatore Montanaro, aveva già ricordato, in maniera inequivocabile, che il numero degli assessori in giunta non poteva essere superiore a quattro, mentre la "Versante Ionico" ne aveva sette. Tale numero era il frutto della scelta originaria di dare una rappresentanza istituzionale a ciascun comune del territorio montano. Una scelta che, di fatto, poneva l'ente in contrasto con la normativa regionale. Una decisione che, tra l'altro, aveva sollevato le critiche dell'opposizione, che si era detta fermamente contraria a tale assetto dell'esecutivo. Se, dunque, adesso, pare chiudersi tale controversia, un'altra se ne potrebbe aprire all'interno della maggioranza stessa. I rappresentanti di Sinistra Democratica, l'assessore dimissionario Francesco Mirarchi, e Giuseppe Commodari, di Rifondazione Comunista, fanno, infatti, la voce grossa, criticando quello che ai loro ai loro occhi altro non è che «uno spostamento della coalizione verso il centro, con una discriminazione della componente di sinistra». Sulla questione, il vicepresidente, Francesco Gallelli, ha gettato acqua sul fuoco, spiegando che «non c'è alcuna esclusione o spostamento al centro, i gruppi di SD e del PRC fanno sempre parte della maggioranza e, dunque, contribuiscono alla sua linea politica». Intanto, in attesa del prossimo consiglio montano del 22 ottobre, che discuterà anche della nuova giunta, resta tutto da decifrare il futuro delle Comunità Montane, alla luce del provvedimento per un loro riordino complessivo che il Governo sta progettando e che potrebbe già inserire nella Legge Finanziaria per il 2008.
(dalla gazzetta del sud di mercoledì 10 ottobre 2007)