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Dettaglio Notizia

Commemorazione dei Caduti
Notizia inserita il 03 /11 /2002
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Anche quest'anno si è svolta a San Sostene la commemorazione dei caduti in Guerra, la cerimonia organizzata dall'amministrazione comunale ha visto partecipare numerosi cittadini, assieme ai rappresentanti comunali con in testa il Sindaco Avv Aloisio , e con la partecipazione di un paesano reduce di guerra.

Prima il corteo si è mosso dal Comune recandosi in Chiesa dove il parroco Don Pasquale ha celebrato la Santa Messa in ricordo dei caduti , poi alla fine il toccante discorso del Sig. Sindaco che ha sottolieato il sacrificio dei nostri paesani morti in guerra per difendere la nostra libertà . Dopo il discorso la popolazione si è recata al monumento dei caduti dove è stata deposta una Corona, accompagnata dalle note "dall'inno d'Italia" e dal "Silenzio" . Il tutto si è concluso con un rinfresco offerto dall'amministrazione comunale.

 

DISCORDO DEL SINDACO

IN OCCASIONE DELLA RICORRENZA DEI CADUTI

Anche quest'anno, in questa Chiesa, commemoriamo i caduti di tutte le guerre. Io ringrazio tutti Voi per la numerosa presenza, così come ringrazio l'Associazione culturale sansostenesi e simpatizzanti per avere inteso ricordare i caduti offrendo un corona.
I caduti di tutte le guerre vengono commemorati il 4 novembre (anticipato al 3 novembre perché giorno festivo), per ricordare la fine vittoriosa della prima guerra mondiale. Rappresenta la fine di una fase importante della nostra storia, in quanto termina il risorgimento italiano con l'annessione di Trento e Trieste all'Italia. Questa vittoria è stata ottenuta con enormi sacrifici e tanto sangue. La festa del 4 novembre è il ricordo dell'Unità d'Italia conquistata con il sangue di eroi, che erano persone come noi che si sono sacrificati per noi.
Oggi, però, si commemorano i caduti di tutte le guerre, e tra i caduti vi sono anche dei nostri concittadini. Un eroe di guerra è stato sepolto un anno fa a San Sostene per consentire di essere onorato dai propri familiari.
La nostra Costituzione sancisce che l'Italia "ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Però, ormai con gli accordi internazionali, il concetto di difesa della nazione si è allargato tanto da usare la guerra come mezzo di difesa di tutte le nazioni che vengono aggredite nella loro libertà. Ecco perché le guerre sono oggi più frequenti.
Purtroppo, la guerra è diventata anche più temibile, perché non si combatte più su un campo di battaglia o con le armi tradizionali. Si usano armi di distruzione di massa, come veleni che salvano le cose ed uccidono le persone, come se le persone fossero meno importanti delle cose.
Soprattutto, la guerra si sta combattendo, in questa epoca storica, anche contro il terrorismo, che è un nemico più temibile, perché i terroristi sono disposti a sacrificare la

loro vita per uccidere un numero elevato di persone innocenti, come è successo in Russia pochi giorni addietro. Sono morte persone, anche donne e bambini, che non volevano combattere alcuna guerra, ma sono state vittime di atti violenti di persone senza scrupoli. Anche queste vittime possono essere considerate cadute in guerra, nella guerra contro il terrorismo.
La conclusione che può essere data è una: la ricorrenza della commemorazione dei caduti non deve essere considerata come una formale ripetizione di un evento, ma come l'esaltazione della memoria, che è il patrimonio di ogni civiltà. Soltanto con il ricordo, con la memoria dei caduti in tutte le guerre, dell'olocausto, dei campi di concentramento, delle vittime innocenti dei terroristi, possiamo pensare di costruire un futuro di pace anche per i nostri figli.


San Sostene, 03.11.2002
Il Sindaco
Avv. Luigi Aloisio

 

 

 

 

 

   
   
   

Tutte le informazioni, le foto e le poesie sono state gentilmente concesse da alcuni paesani, ne è pertanto vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione.
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