A Satriano M. Presunta loggia massonica, rinviata l'udienza
CATANZARO Il giudice per le udienze preliminari, Abigail Mellace, è assente per motivi personali. Così il procedimento penale che ruota intorno ad una presunta loggia massonica occulta, con sede a Satriano Marina, è stato rinviato all'undici gennaio. L'accusa è di aver violato la legge Anselmi che considera illegale il funzionamento di associazioni segrete con finalità analoghe a quelle della P2 di Licio Gelli, formulata dal sostituto procuratore Luigi de Magistris, a carico di Massimo Mastrangelo, 44 anni, di Monfalcone, Rocco Mercurio, 57 anni, di Vallefiorita (indicato come il Gran mastro venerabile), Graziano Vincenzo Fosca, 36, di Cardinale, Nicola Carelli, 50, di Torre Ruggiero, Vincenzo Cassadonte, 82, di Squillane e Domenico Lemma, 59 di Staiti, in provincia di Reggio Calabria. Il magistrato parla anche di una gestione disinvolta di soldi e potere, andata avanti dal 2003 al 2005, cioè fino a quando i finanzieri del Nucleo provinciale di polizia tributaria non si misero sulle tracce dei protagonisti, ricostruendo nomi, ruoli, responsabilità e soprattutto obiettivi. A difendere i sei imputati, gli avvocati Amedeo Bianco, Giuseppe Bruno, Paola Lemma, Antonio Manno, Giancarlo Pittelli, Francesco Parentela e Pietro Russo. (g.m.)
(dalla Gazzetta del Sud di sabato 29 settembre 2007)