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Centrali eoliche, serve in confronto
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Notizia inserita il
14 /03 /2004
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| il Quotidiano |
Soverato
e dintorni |
Venerdì 12 marzo 2004 |
27 |
Se n'è parlato nel corso
del consiglio comunale di Sant'Andrea alla presenza di Carlo Ripa di Meana
Centrali eoliche , serve il confronto
Maurizio
Lijoi:" Ogni comune è libero ma deve rispettare il territorio"
SOVERATO Il comune
di San Sostene nella più piena autonomia è libero di operare come
meglio crede però sarebbe opportuno necessario e conveniente che si promuovesse
un tavolo di confronto tra il sindaco Luigi Aloisio e Maurizio Lijoi sindaco
del vicino comune di Sant'Andrea per discutere sulle problematiche direttamente
legate alla costruzione della centrale eolica. è questo quanto emerso
nel corso del consiglio comunale aperto convocato dal sindaco Lijoi per affrontare
la tematica sull'impatto ambietnale, paesistico e socio-economico che le centrali
eoliche progettate nel limitrofo comune di San Sostene arrecherebbero al territorio
ed all'intera comunità. Presenti tra il pubblico numeroso Carlo Ripa
di Meana e Stefano Allavena rispettivamente presidente e vice presidente del
comitato nazionale del paesaggio. Dopo il saluto ai presenti Lijoi nel premettere
che sono ottimi i rapporti di vicinato con il comune di San Sostene ha sostenuto
che sarebbe stato necessario fin dall'avvio del procedimento per la costruzione
della centrale eolica aprire un tavolo di confronto e di concertazione. «Ciò
non è avvenuto, ma non siamo rammaricati visti i rapporti di buon vicinato.
Con il tavolo di confronto, che è ancora attuale, ha considerato
Lijoi si potrebbe risolvere la problematica legata alla centrale eolica
prevista ne comune di San Sostene con vantaggio da parte di tutti i cittadini
e degli interessi del territorio. Ogni comune è libero di determinarsi
ma deve rispettare le esigenze del territorio». Quindi Lijoi ha spiegato
quali sono i rischi ed i danni che la costruzione della centrale potrebbe arrecare
alla comunità andreolese. Tutte le sorgenti idriche del paese si trovano
in agro di San Sostene. La fondazione delle torri, necessarie per ricavare dal
vento energia, a 20 metri di profondità presuppone grossi sbancamenti
che potrebbero compromettere le sorgenti di acqua con grave danno per la comunità.
Realizzare le torri al confine con il comune di Sant'Andrea significa compromettere
il diritto di edificare per i cittadini. Infatti le linee guida fissate dalla
regione hanno decretato che entro 500 metri dalla torre non si possono costruire
palazzi per civili abitazioni. Senza parlare del danno paesaggistico che allo
stato attuale non si può valutare perché esiste solo il progetto
preliminare. «Da qui la necessità di aprire un tavolo di confronto
ha concluso per risolvere assieme alla comunità di San Sostene
i vari problemi". Allavene ha informato che le centrali eoliche nell'area
boscata non possono essere realizzate. Arrecherebbe danno alle attività
forestali ed ostacolerebbe lo sviluppo della creazione dei vari agriturismo
previsti a Sant'Andrea. Ha suggerito come alternativa di sfruttare l'energia
solare «che nel sud non manca». Infatti nel sud «il vento
è raro ha continuato Ripa di Meana. Mentre il sole abbonda. Quindi
le centrali eoliche funzionerebbero a singhiozzo. Inoltre dalle centrali eoliche
si ricava energia irrisoria». Il danno paesaggistico sarebbe compromettente.
«Torri oltre 100 metri in acciaio deturpano il paesaggio e la ricchezza
naturale». La Calabria sta già subendo gravi impatti ambientali
lungo le coste ed è opportuno che tuteli monti e colline. Ripa di Meana
ha concluso affermando che i locali non riceveranno alcun vantaggio perché
non è prevista mano d'opera e che l'utilità interessa solo i responsabili
dell'opera perché con fondi comuni potranno costruire la centrale e ricavare
guadagni.
(Antonio Illiano)
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